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Rigenerazione urbana

Ex Caserma Dante Alighieri

Stato
Ongoing
Data
2019
Cliente
CDPI
Luogo
Ravenna, IT

Un sito strategico, un potenziale da riattivare.

Nel centro storico di Ravenna, tra via Nino Bixio e via Guidarelli, sorge l’ex Caserma Dante Alighieri, un complesso di oltre 8.500 m² con una storia che affonda le radici nell’Ottocento. Di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti dal 2017, questo luogo simbolico si prepara oggi a scrivere un nuovo capitolo all’insegna della rigenerazione urbana, sociale e ambientale.

Collocata in un’area marginale ma altamente significativa del centro storico, l’ex Caserma si inserisce nel più ampio quadro del progetto comunale “Ravenna Rigenera”, vincitore del bando regionale per la rigenerazione urbana del 2018. L’obiettivo è di trasformare un’area degradata e monofunzionale in una nuova centralità urbana, restituendo valore architettonico, paesaggistico e sociale al tessuto cittadino.

L’edificio principale in muratura, sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza, si affianca a fabbricati minori privi di valore storico, per i quali si prevede la demolizione. La visione progettuale, promossa dal nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), mira a restituire nuova vita agli spazi attraverso un mix funzionale innovativo, in grado di attrarre investimenti e generare un impatto positivo nel contesto urbano.

Il PUG individua per l’ex Caserma destinazioni d’uso ad alto valore aggiunto: residenze studentesche e sociali, strutture ricettive, servizi culturali, educativi, ricreativi e formativi, spazi per start-up e coworking. Tuttavia, viene sottolineata l’importanza di estendere la funzione residenziale anche al mercato libero e convenzionato, per accogliere nuovi abitanti e generare una presenza attiva e continua nel centro storico, oggi in sofferenza demografica.

La trasformazione dell’ex Caserma Dante Alighieri non riguarda solo gli spazi costruiti, ma si estende anche al contesto urbano: il progetto prevede la deimpermeabilizzazione dei suoli e la creazione di un parco archeologico nell’area adiacente, oggi inutilizzata ma densa di stratificazioni storiche. L’intervento diventa così occasione per restituire spazi pubblici di qualità, aree verdi e servizi alla collettività.