Skip to content

Rigenerazione urbana

Masterplan Urbanistico Ex Caserma Vittorio Veneto, Costa San Giorgio

Stato
Completed
Data
2017
Cliente
Pontevecchio Spa
Luogo
Firenze, IT
Sulla stampa

Restaurare la storia con visione e rispetto.

Il progetto vincitore, firmato Caire Consorzio, del concorso internazionale lanciato dalla proprietà ha immaginato un nuovo destino per un luogo dal fascino incredibile: il complesso che un tempo ospitava gli ex conventi di San Girolamo, San Francesco e San Giorgio, le cui origini risalgono addirittura al ‘400 e ‘500. Luoghi che, dopo l’Unità d’Italia, sono stati trasformati prima in caserma e poi in Scuola di Sanità Militare.

Un patrimonio architettonico che si sviluppa intorno a tre splendide corti principali, per un totale di circa 12.500 mq, all’interno di un’area di 35.000 mq che si trova nel cuore più prezioso (e delicato) di Firenze: l’Oltrarno, a pochi passi da Ponte Vecchio, accanto a meraviglie come Forte Belvedere, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli.

L’idea? Dare nuova vita al complesso, aprendolo all’ospitalità e alla città

L’obiettivo della proprietà era chiaro: raccogliere proposte che trasformassero questo luogo storico in una struttura ricettiva di pregio, valutandone la fattibilità dal punto di vista urbanistico , morfologico e funzionale, tecnico, paesaggistico ed economico .

Caire Consorzio ha voluto rivalorizzare un progetto che non è solo architettura, ma che richiede visione, sensibilità e rispetto. Parliamo di un bene unico, tutelato e inserito in un’area vincolata dal punto di vista paesaggistico. Ecco perché il lavoro è partito da una ricerca storica profonda e dalla definizione di un programma funzionale capace di garantire, oltre alla destinazione turistica, anche una parziale fruizione pubblica degli spazi.

In questo progetto, il restauro diventa un atto politico e culturale: un modo per restituire valore a un pezzo di città straordinaria, aprendo corti e percorsi che per troppo tempo sono rimasti chiusi. È un invito a immaginare una Firenze che non si limita a custodire il passato, ma che lo trasforma in opportunità per tuttə: cittadinə, viaggiatrici e viaggiatori, nuove generazioni. E questo masterplan vuole essere proprio questo: un gesto concreto verso una città più aperta, più contemporanea e più accogliente.