Rigenerazione urbana
Nuovo Delfino
Dove il Patrimonio Industriale incontra l’Innovazione Sociale.
Il Centro Polifunzionale Nuovo Delfino si trova nel cuore di Rio Saliceto, circondato da servizi essenziali per la comunità come il municipio, le scuole, il centro sociale e la clinica sanitaria. Originariamente un edificio industriale per la produzione di maglieria, la struttura è diventata di proprietà pubblica negli anni 2000. Nonostante un uso occasionale per eventi locali, l’edificio è rimasto in gran parte vuoto e inefficiente, con alti costi di manutenzione dovuti a impianti obsoleti. A seguito del terremoto del 2012, è stato dichiarato inagibile, sebbene parzialmente accessibile.
L’esterno industriale originale dell’edificio era scollegato dal contesto urbano, con una grande area asfaltata priva di integrazione con la città. Per risolvere questi problemi, Caire Consorzio, in collaborazione con il Comune, ha avviato un progetto di rigenerazione, trasformando l’edificio in un moderno centro polifunzionale che rivitalizza l’area. Il progetto ha comportato demolizioni e ricostruzioni significative, riducendo l’ingombro dell’edificio e aumentando la permeabilità del suolo. Una delle grandi sale originali è stata conservata e restaurata, mantenendo il suo caratteristico tetto industriale. Sono stati aggiunti nuovi spazi, tra cui aule, spogliatoi, una cucina e un bar. Un ampio portico ora collega gli spazi interni e quelli esterni, trasformando il parcheggio in un’estensione dell’area pubblica, mentre lo spazio verde circostante è stato ampliato di 1.000 metri quadrati.
Progettato per ospitare una varietà di eventi e attività quotidiane, il centro continuerà a ospitare eventi significativi per la comunità locale e incontri sociali. Partner chiave come la Fondazione “Dopo di Noi” e la Cremeria organizzeranno attività per la comunità. L’edificio è progettato come NZEB (Nearly Zero Energy Building), garantendo la sostenibilità attraverso caratteristiche di efficienza energetica come un impianto fotovoltaico da 40-50 kW.
Oltre alla ristrutturazione fisica, il progetto ha coinvolto una rigenerazione sociale attraverso un processo partecipativo con le associazioni locali, assicurando che il centro risponda alle esigenze in continua evoluzione della comunità.