Descrizione Progetto

LUOGO: Comune di Parma

COMMITTENTE: Comune di Parma (PR)

PERIODO: 2010 ad oggi – ADOTTATO DALLA GIUNTA COMUNALE

TIPOLOGIA DI STUDIO: Piano Strutturale Comunale – Redazione (in R.T.I con Arch. Prof. Richard Burdett e e AMBITER srl) della revisione del PSC vigente attraverso l’elaborazione di un Documento di Indirizzi, di un Documento Strategico Programmatico; aggiornamento ed integrazione del Quadro Conoscitivo; redazione del Documento Preliminare e del Rapporto Ambientale del Piano.

REDAZIONE DELLA VARIANTE GENERALE AL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE DI PARMA (I e II fase)

Parma è tra le città italiane che hanno le migliori prestazioni di qualità ambientale. Il rapporto Ecosistema Urbano 2009 la colloca al terzo posto tra i capoluoghi di provincia italiani Con questa consapevolezza Parma accetta la scommessa della Green City e progetta per il 2020 un percorso di rigenerazione urbana disponendosi a usare la leva della green economy come fattore di attrazione di saperi e di spiriti imprenditoriali.
Conseguenza di questa scelta è anche la opzione di candidare la città di Parma, facendo leva sul nuovo PSC, al premio della Commissione europea per la Capitale verde europea che, a partire dal 2010, premia le città che hanno raggiunto standard ambientali di qualità elevata.
Gli obiettivi di sostenibilità sono confrontati con le politiche di altre città eccellenti per avere da loro conforto sui tempi e sui metodi delle nuove politiche urbane.
Il documento preliminare del PSC declina il modello di città “accorta e disponibile” che affronta il rapporto tra ecologia ed economia negli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale, attingendo da esempi affermati come Green City Index, integrati dagli approcci sociali che, dalla Strategia di Lisbona e da Seattle Sustainable in poi, segnano un profilo ineludibile della sostenibilità.

LE STRATEGIE DEL NUOVO PSC – Il Documento Preliminare PARMA 2020 – UNA GREEN CITY EQUILIBRATA E COMPATTA
Il Documento Preliminare approvato dalla Giunta Comunale il 15 luglio 2010 è riassumibile in dieci strategie:
Aumentare il valore della città pubblica
Il progetto del nuovo PSC per la città pubblica non è quello di estendere nominalmente la quantità di spazi pubblici ma, invece, quello di migliorarne il rendimento sociale, accogliendo la domanda delle diverse funzioni governate dalla mano pubblica (dalle scuole al verde sportivo) o gestite dalle imprese (commercio, artigianato di servizio, cooperazione sociale) e aumentandone l’intensità d’uso.
Costruire sul costruito
Il PSC si propone di non consumare nuovi suoli per ospitare lo sviluppo di una città che pure nei prossimi anni crescerà nella sua popolazione e nel suo ruolo. La manovra del piano si propone di riequilibrare il carico insediativo spostando le previsioni dalle aree di nuovo impianto non attuate (greenfield) alle aree di riqualificazione della città consolidata (brownfield), individuando nuove aree di densificazione a partire dagli storici quartieri dell’Edilizia Residenziale Pubblica.
Preferire la mobilità sostenibile
La prospettiva della Green city propone alla città una sfida importante sul fronte della mobilità e della logistica: raggiungere standard europei di mobilità sostenibile aumentando significativamente il contenuto organizzativo dei trasporti, delle merci come delle persone e dando rilievo al trasporto pubblico, alla ciclabilità e ai nuovi modelli tecnologici ed organizzativi di trasporto non convenzionale. Una sfida da cogliere facendo leva non solo sull’innovazione tecnologica e di immagine del trasporto pubblico sulle due direttrici preferenziali Est-Ovest e Nord-Sud, ma soprattutto da una più capillare riforma dei comportamenti individuali e dei modelli insediativi che privilegino la mobilità dolce, garantendo comfort a pedoni ne biciclette.
Rafforzare l’offerta formativa
La trasformazione demografica in corso non sta solo facendo crescere la popolazione: ne sta producendo anche un significativo ringiovanimento che vedrà nei prossimi dieci anni un incremento del 30% delle classi di età scolari. Questa sollecitazione, per quanto riguarda il ciclo formativo prescolare e dell’obbligo, si declina in almeno tre direzioni: avvicinare le sedi scolastiche alle residenze nei quartieri e nelle frazioni, riducendone la dipendenza dal centro e garantendo un loro maggiore auto contenimento che contribuisca a ridurre la mobilità automobilistica non necessaria. Realizzare nuove sedi scolastiche più aperte e integrate nel proprio sistema di vicinato e in grado di offrire a più vasti settori di popolazione una gamma ampia e articolata di servizi (palestre, campi sportivi, biblioteche, sale civiche). Rappresentare infine la sede privilegiata per i processi di integrazione sociale e culturale di una popolazione sempre più articolata nelle provenienze.
Umanizzare le eccellenze funzionali
I grandi distretti del vecchio PSC (la città della produzione, la città della logistica e la città della conoscenza) devono integrarsi pienamente nel corpo della città, aumentando la propria accessibilità, migliorando la qualità del proprio disegno urbano, aumentando la propria sostenibilità attraverso processi di densificazione e integrazione funzionale e rafforzando una propria immagine integrata nel tessuto urbano.
Eccellere con la città del cibo
Il nuovo PSC propone una quarta eccellenza funzionale, quella della città del cibo e della sua cultura che, facendo leva su una presenza di risorse e valori largamente diffusi nel tessuto urbano e nello spazio rurale parmigiano possono trovare una evidente concretizzazione, quasi nella forma di un parco tematico, che attraversa il centro storico partendo dal parco ducale e si sviluppa nel quadrante sud-est della città col nucleo di fattoria urbana previsto dal progetto di Welfare Community Center (WCC).
Rimettere al centro la città storica
E’ nella città storica che il nuovo PSC individua l’eccellenza funzionale di maggior rango, quella che esprime l’offerta di servizi culturali, commerciali e di funzioni di rappresentanza della città nella sua proiezione internazionale.
Una città storica che deve intanto valorizzare la natura plurale del centro storico di Parma, organizzato nei due nuclei distinti e caratterizzati della capitale ducale e dell’Oltretorrente, per ricomprendere un più esteso margine, oltre i viali e lungo la via Emilia, che accoglie nel tessuto storico il Policlinico e il suo borgo, il parco della Cittadella e il nodo della stazione ferroviaria immaginato come un vero e proprio urban pacemaker dello sviluppo futuro.
Attrezzare i parchi del sole
Il vecchio PSC ha messo in campo una manovra perequativa che porterà in dote alla città mille ettari di parchi fluviali e aree di riequilibrio ecologico. Il nuovo piano si fa carico di costruire le condizioni perché questo patrimonio possa essere progettato, attrezzato e mantenuto nel tempo, integrando nel progetto ambientale la produzione di energia da fonti rinnovabili con iniziative sperimentali che si affianchino alla più ampia diffusione delle nuove tecnologie energetiche in tutto il tessuto urbano.
Ascoltare e partecipare
Il nuovo PSC recepisce dall’esperienza del Masterplan dei quartieri la pratica dell’ascolto sociale e dei processi partecipativi come strumento necessario per garantire processi di trasformazione urbana che non si pongano come estranei o minacciosi per la vita quotidiana dei cittadini ma vengano vissuti come azione concreta di scambio con la amministrazione, come accrescimento più consapevole della città e come occasione per il miglioramento della città pubblica.
Sviluppare progetti integrati
Il nuovo PSC deve essere in grado di esprimere una capacità di intervento e di governo del territorio che assume sistematicamente la forma del progetto integrato, intersettoriale e partecipato, che ricerca la massima coerenza e sinergia tra le diverse politiche urbane – troppo spesso indifferenti l’una all’altra – e che fa ricorso sistematicamente, con lo strumento dei bandi e dei concorsi, alle risorse diffuse di creatività e intraprendenza presenti nel tessuto urbano delle imprese, delle professioni e dei cittadini.

Carta 0

Carta di progetto

Panoramica del centro storico