Concorso per il Masterplan Urbanistico dell’Ex Caserma Vittorio Veneto a Firenze – Primo premio2018-01-24T14:18:04+00:00

Project Description

DESCRIZIONE: Concorso per la progettazione del Masterplan Urbanistico finalizzato al recupero del compendio dell’ex Caserma Vittorio Veneto

ESITO: Primo premio

LUOGO: Firenze

CLIENTE: Pontevecchio Spa

SUPERFICIE TERRITORIALE: 35.000 mq

SUPERFICIE UTILE LORDA: 12.500 mq

CRONOLOGIA: 2017

INVESTIMENTO PREVISTO: 85.000.000 €

COLLABORATORI: LAND slr (paesaggio), Planethotel (hospitality)

Il progetto che è risultato vincitore del concorso internazionale promosso dalla proprietà ha riguardato la redazione del Masterplan Urbanistico per il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso corrispondente agli ex conventi di San Girolamo e San Francesco e di San Giorgio, le cui fondazioni risalgono rispettivamente al 1400 e al 1500, successivamente destinati dal neonato Stato Italiano a Caserma prima e a Scuola di Sanità Militare poi.

Il compendio si articola in diversi fabbricati aggregati intorno a 3 corti principali per una superficie complessiva di 12.500 mq che insiste su un’area di 35.000 mq collocata nel prezioso e fragile contesto del sito UNESCO della città di Firenze, nell’Oltrarno, a pochi passi da Ponte Vecchio e confinante con il Forte Belvedere, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli.

L’obiettivo della proprietà era ricevere proposte per una riconversione a fini ricettivi della struttura, che ne valutassero la fattibilità urbanistica e l’impatto dal punto di vista urbano (mobilità, accessibilità, relazioni con il contesto, assi visivi), morfologico-funzionale (compatibilità degli spazi con i requisiti richiesti dai nuovi usi), tecnico ( impiantistica e restauro), paesaggistico (ridisegno degli spazi aperti) ed economico (business plan). Ulteriore elemento che è stato necessario tenere in considerazione è legato alla natura eccezionale dell’immobile, sottoposto a tutela da parte della Soprintendenza e collocato in un ambito su cui vige un vincolo paesaggistico: ciò ha comportato un’importante ricerca e analisi della documentazione storica esistente oltre all’elaborazione di un programma funzionale che ne permettesse una parziale fruizione pubblica.